Pier Paolo Pasolini, “Lettere luterane”

«Ecco che essi ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece, Gennariello»    Mi è capitato tra le mani, impensatamente, un volumetto che raccoglie alcuni interventi o articoli di Pier Paolo Pasolini, pubblicati nel corso del 1975 sul quotidiano “Il Corriere della Sera” e sul settimanale “Il Mondo”. Si tratta di un anno importante…

Hozier, “Wasteland, Baby!”

  Il 2014 segnò l’anno della svolta per il cantautore irlandese Andrew Hozier-Byrne, conosciuto dal grande pubblico semplicemente come Hozier. Take me to church, il singolo che chiunque di sicuro avrà ascoltato almeno una volta, ricevette una nomination come “canzone dell’anno” dei Grammy dell’anno successivo, mentre altri prestigiosi riconoscimenti di lì a poco arrivarono per una delle…

Shirley Jackson, “L’incubo di Hill House”

Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà. Da un po’ di tempo a questa parte ho intrapreso un percorso di letture volto a (ri)scoprire quei testi che oggi sono considerati i capisaldi del genere horror. In tal senso l’incontro con Shirley Jackson, vero mostro sacro del terrore romanzesco,…

Le mie dieci letture migliori del 2018

Siamo alla fine di quest’anno e come da tradizione ho scelto i libri più belli che ho letto durante questo 2018. La lista sarebbe molto lunga ma per evitare di annoiarvi ho deciso di sceglierne “soltanto” dieci. Vediamoli insieme: • “Sovvertimento dei sensi” di Stefan Zweig, dal quale sono partito per conoscere quest’autore che, nel corso…

Kader Abdolah, “Uno scià alla corte d’Europa”

Il viaggio è da sempre un’intima esigenza di ampliamento dei nostri orizzonti mentali. È difficile capire quanto il nostro viaggiare ci porti inevitabilmente di fronte ad uno scontro tra il nostro mondo e quello che stiamo visitando, portatore di valori culturali “altri”. La diversità che si manifesta nel viaggio ci spaventa ed affascina allo stesso…

#Behemothconsiglia di Ferragosto: Han Kang, “La vegetariana”

Il fascino per quel qualcosa che non rientri nel sistema mentale preconfezionato “all’occidentale” rapisce da sempre noi lettori europei (e non solo). Il mondo dell’Estremo Oriente – così come la sua letteratura – col suo essere fuggevole, imprevedibile ed intriso di spiritualità, ci si propone come fuga dal mondo conosciuto. Tra le proposte letterarie più…

Mario Rigoni Stern, “Il sergente nella neve / Ritorno sul Don”

Mario Rigoni Stern è uno di quegli scrittori “nati per caso”, quelli che, prima del loro esordio,  non avrebbero mai immaginato una carriera come autori. Per certi versi fu la corrente neorealista che, imponendosi in ogni aspetto della cultura italiana della metà del Novecento, ricercava figure nuove all’interno del panorama intellettuale, capaci di dare un…

Jón Kalman Stefánsson, “Luce d’estate ed è subito notte”

Luce d’estate ed è subito notte di Jón Kalman Stefánsson è forse uno dei migliori esempi che un lettore “mediterraneo” possa utilizzare per comprendere le caratteristiche peculiari della letteratura islandese contemporanea, attraverso quelle di uno degli autori dell’isola più acclamati negli ultimi anni. Leggendo, ci si accorge quanto il libro racchiuda in sé certi snodi fondamentali di una sorta…

Umberto Saba, “Ernesto”

Nel 1975 l’uscita di un libro fino ad allora inedito riportò Umberto Saba all’attenzione dei lettori. In quell’anno infatti appariva presso Einaudi la prima edizione di Ernesto, un piccolo romanzo di formazione nel quale l’autore, celato nelle vesti del giovane protagonista, racconta della sua gioventù, in particolare della scoperta della sessualità. Ciò fu uno dei motivi per cui…

Natsume Sōseki, “Io sono un gatto” (versione manga)

È sempre possibile riscoprire un classico della letteratura attraverso degli accorgimenti mirati che vadano a modificare la sua veste estetica ma non il suo contenuto. Ve ne avevo già parlato in un articolo dedicato ai Promessi Sposi, e ora vorrei consigliarvi un libro che, per certi versi, porta alle estreme conseguenze tutto ciò: si tratta…